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Innovazione

Molteplici gli aspetti e le continue migliorie che rendono “innovativo” il nostro sistema, sia dal punto di vista tecnologico che concettuale, essendo le nostre barriere:

  • realizzate in PEHD (polietilene ad alta densità), completamente riciclabile ed autoestinguente;
  • costituite da 4 elementi, 2 centrali di giunzione più i 2 corpi laterali, composti da una doppia parete per una maggior compattezza e, soprattutto, resistenza agli urti; montabili/smontabili facilmente, con possibilità di riparare o sostituire anche il singolo elemento.
  • prodotte anche nel modello “mini” – i primi ed unici sinora –, particolarmente adatte alle curve più strette e sollecitate dagli urti.
  • resistenti ai raggi UV, soprattutto il modello destinato alle piste outdoor.

“Concettualmente” nel tempo abbiamo introdotto diversi step migliorativi che ci contraddistinguono rispetto a prodotti/sistemi similari di altri competitor:

  • siamo i primi (e probabilmente gli unici) a realizzare barriere di delimitazione “componibili/scomponibili”;
  • le nostre barriere, vuote nella sezione centrale per facilitare il passaggio interno e tensionamento della cinghia di collegamento, sono ispezionabili in qualunque momento, risultando agevole ed immediato l’accesso per gli interventi di manutenzione, riparazione e/o sostituzione;
  • è possibile collegarle ad intervalli anche irregolari, con possibilità di innumerevoli combinazioni e varianti, grazie alla facilità di smontaggio, rimontaggio e spostamento.

 

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Dopo accurati studi tecnici e test anche sul campo (in pista), abbiamo introdotto nella gamma dei nostri prodotti ed accessori:

  • la “anti-crash protection strip” [5] (bandella di protezione in polietilene) che, fissata senza interruzioni alle barriere lungo il perimetro interno dell’intero tracciato, contribuisce a proteggerle dagli urti, preservando anche i go-kart dai danni alle carene; “in combinazione” con le cinghie di tensionamento forma con le barriere di delimitazione un corpo unico, molto compatto, resistente ed allo stesso tempo flessibile, in grado di dissipare efficacemente ed uniformemente l’energia cinetica sviluppatasi negli impatti lungo i singoli componenti-barriera del sistema, libero di spostarsi nella direzione dell’impatto per poi tornare gradualmente in posizione originaria (effetto memoria), ad eccezione dei punti dove la piastra ancora la barriera al suolo per evitarne il sollevamento; è proprio questo movimento “naturale ed ondeggiante” ad evitare il pericoloso rimbalzo a centro pista dei go-kart, i quali, impattando contro la superficie liscia e scivolosa della bandella di protezione in polietilene, il più delle volte rientrano in carreggiata, “recuperando” così la direzione di marcia.
  • le piastre di ancoraggio [4] alla pavimentazione del tracciato che, fissate ad intervalli irregolari nei punti/settori di maggior criticità, fissa i blocchi barriera al suolo, non consentendo che si alzino pericolosamente in caso di forte impatto dei mezzi.
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Anti-crash protection strip

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